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UOMO
Marcello Maloberti
Marcello Maloberti ha pensato di riprendere nel suo progetto di etichetta il disegno delle linee del palmo della mano di Alois Lageder, della sua famiglia e dei suoi collaboratori. Queste linee rappresentano una promessa, un gesto: evocano il continuum di una tradizione tra natura e ciclicità, esprimono il contatto tra la mano che ha creato il vino e la mano che lo verserà. Il segreto gioco di linee, profondamente astratto di primo acchito, ma in realtà estremamente concreto, richiama la nervatura di una foglia, le pendici di una montagna, ma soprattutto la mano che raccoglie, che segue l’uva nel suo mutarsi in vino in modo costante e quasi rituale, come un’impronta ben visibile sull’etichetta. È così che, come dice l’artista: “Ogni persona che impugna la bottiglia metterà in CONTATTO il palmo e le linee della propria mano con quelle di colui che ha creato il vino ...”
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